Il ritardo è verosimilmente da attribuire all'errata indicazione dei termini di ricorso da parte del Pretore che, come visto, ha ritenuto applicabile il codice di procedura penale entrato in vigore il 1° gennaio 1996. Egli ha richiamato le parti sul diritto di ricorrere contro le sentenze, presentando dichiarazione di ricorso entro 5 giorni dalla comunicazione dei dispositivi, rispettivamente ricorso motivato entro 20 giorni dalla motivazione del giudizio motivato. L'errata premessa ha a sua volta spinto il presidente della Corte di cassazione e di revisione penale a trattare il ricorso sempre in base al codice di procedura penale attuale;