{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-09-07", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-2000-15_2000-09-07.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59027&nX40_KEY=4933327&nTrefferzeile=72&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "53da1c23c275d9c1e8766c61943301f6"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2000.15"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 07.09.2000 17.2000.15"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 07.09.2000 17.2000.15"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 07.09.2000 17.2000.15"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:42:57", "Checksum": "e37b313ec2f6f567c3a36b7f0ad9b977", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 07.09.2000 17.2000.15\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nSul luogo delle rapina si sono recati il commissario __________, il caporale __________ e l'aiutante __________, che hanno preso in consegna il rapinatore immobilizzato da __________. In seguito il commissario e l'aiutante sono tornati al Comando di polizia. Ricordatosi che il ricercato __________ aveva già interessato il servizio antidroga, il commissario ha telefonato al collega __________ per chiedergli informazioni e per chiamarlo in ufficio. Attorno alle ore 23.10 egli ha conferito anche con il ricorrente, pregandolo di informare la polizia di __________ che __________ poteva trovarsi presso la “casa __________ ” a __________ e di invitare i colleghi di __________ a mandare sul luogo un pattuglia per verificare se vi si trovasse il veicolo sospetto. Durante l'interrogatorio del rapinatore fermato, il commissario __________ è poi stato raggiunto telefonicamente dal commissario __________, il quale aveva ricuperato l'incarto di polizia relativo a __________. È venuto a sapere così che alle ore 22.40 era stato diramato un telescritto a tutti i posti di polizia per segnalare il presumibile coinvolgimento del fuggiasco nella rapina. Al che egli ha interpellato il ricorrente per controllare che nel frattempo la polizia di __________ fosse stata avvertita, ricevendo risposta negativa e sollecitando perciò il ricorrente a provvedere. Terminato l'interrogatorio del rapinatore, attorno alle ore 2.15/2.20 il commissario è andato in centrale per accertarsi che il suo ordine fosse stato eseguito. Preso atto che ciò non era ancora avvenuto, egli ha richiamato all'ordine il ricorrente per la terza volta, il quale ha finalmente eseguito la consegna in sua presenza. Il commissario __________ è quindi rincasato, raccomandando di richiamarlo nel caso in cui fosse stata ritrovata la vettura sospetta (sentenza, pag. 14–16).\nSempre dalla sentenza impugnata si evince che verso le ore 2.30 una pattuglia di polizia ha segnalato al Comando di __________ la presenza sul posteggio della “casa __________ ”, dove si trovava il “Bar __________ ”, di una Opel “Astra caravan” con targhe ticinesi intestate a un certo __________. Il ricorrente non ha però dato peso alla comunicazione, quantunque sapesse – perché lo aveva appreso dal verbale della vittima __________ – che quella sera __________ stava circolando con un'automobile non sua. Informato la mattina seguente dal commissario __________ che presso la “casa __________ ” si trovava una cittadina dominicana forse amica del ricercato, il commissario __________ ha interpellato i colleghi di __________, pregandoli di inviare qualcuno a __________ per accertamenti. Anzi, ricordatosi che sul rapporto giornaliero era stato annotato l'avvistamento durante la notte di un'Opel “Astra” intestata a un certo __________, egli ha dato disposizioni per un nuovo sopralluogo, ma nel frattempo la vettura sospetta era partita. È risultato poi che __________, resosi latitante, disponeva di una stanza proprio nella “casa __________ ” (sentenza, pag. 20).\n3. Secondo il presidente della Corte di assise il ricorrente ha ritardato di proposito la comunicazione che, in base agli ordini ricevuti dal commissario __________, avrebbe dovuto girare alla polizia di __________ per informarla sulla possibile presenza di __________ nella “casa __________ ” di __________. Egli ha escluso che l'imputato si fosse dimenticato della consegna per il trambusto di quella notte. Messo di fronte all'evidenza – ha spiegato – il ricorrente ha per finire ammesso davanti al Procuratore pubblico di avere telefonato ai colleghi di __________ più tardi di quanto preteso, giustificando la prima omissione con una dimenticanza e la seconda con l'angoscia che lo aveva assalito per la piega che stavano prendendo gli eventi in seguito al coinvolgimento di __________, ciò che comprometteva la posizione dell'amica __________, ex moglie del ricercato. Fermando __________ si sarebbe infatti potuti risalire a __________, la quale risiedeva illegalmente in Svizzera (sentenza, pag. 18). In quell'occasione l'imputato ha comunque dato atto – ha continuato il primo giudice – di avere favorito indirettamente la fuga del ricercato (sentenza, loc. cit.). Poco importa che costui abbia poi ritrattato al dibattimento, facendo risalire l'ammissione a pressioni esercitate dal commissario __________. Una reazione così lenta – ha proseguito il primo giudice – non può essere attribuita a una semplice negligenza, specialmente da parte di un agente di polizia considerato capace. Inoltre non è vero che quella notte vi fosse un trambusto tale da far dimenticare un fatto grave come una tentata rapina."}