Quand'anche lo facesse, in ogni modo, il ricorso sarebbe destinato all'insuccesso. Nella condanna del ricorrente a 2 anni e 9 mesi di reclusione, come pure all'espulsione effettiva dal territorio svizzera per 10 anni, non si scorge infatti eccesso o abuso del potere di apprezzamento. La prima Corte ha pur sempre considerato il ruolo minore – anche se non banale, alla luce della quantità di droga trattata in sua presenza (circa 1 kg di cocaina) – da lui svolto rispetto ai correi, come pure la sua mancata partecipazione alla successiva fase di spaccio, eccettuati pochi grammi di cocaina regalati a due amiche (sentenza, pag. 42).