Dalla sentenza impugnata risulta che il ricorrente ha venduto complessivamente 2 kg di eroina e 50 g di cocaina, negoziando per terzi anche l'acquisto e la fornitura di ulteriori 288 g di eroina. Risulta altresì che egli non si è limitato a mansioni di secondo piano, ma che ha svolto ruoli importanti, non da ultimo curando l'incasso del prezzo di vendita. In condizioni siffatte l'imputato non poteva seriamente aspettarsi che i primi giudici contenessero ulteriormente la pena per la collaborazione prestata.