Il ricorrente si sofferma sulla sua iniziale reticenza e asserisce per finire che tale comportamento si riconduce alla sua ingenuità, alla giovane età, all'inesperienza e al timore della pena, conseguente alla consapevolezza di avere commesso reati gravi. A prescindere dal fatto però che egli dà per acquisite circostanze non riportate nella sentenza impugnata, come ad esempio i motivi che lo avrebbe spinto a ritrattare (i primi giudici hanno anzi rilevato che egli non ha saputo concretamente giustificare la sua mutata attitudine: