Il presidente della Corte di assise ha accertato che nel 1994 __________ si è lasciato convincere a investire, “pur non capendo esattamente gli estremi dell'operazione proposta, in considerazione delle garanzie scritte e della garanzia reale (…) dategli non da un funzionario qualsiasi, ma dal vicedirettore della banca” (sentenza, pag. 13 in alto). Tale accertamento non è censurato di arbitrio, sicché invano il ricorrente persiste nell'affermare, in base a una sua personale valutazione delle prove, che __________ “sapeva esattamente cosa stava facendo e cosa voleva”.