Invano si cercherebbe una motivazione del genere nel suo esposto (che come detto neppure invoca l'arbitrio come titolo di cassazione). Quanto al fatto che le due opzioni a termine siano finite male per responsabilità della banca, che ha troncato la spirale degli investimenti, ciò non basta sicuramente a far apparire arbitrario l'accertamento secondo cui nel giugno del 1994 un'operazione put sul dollaro americano fosse – come ha ritenuto il primo giudice sulla base dell'opinione peritale – improponibile sin dall'inizio per un cliente avveduto.