DTF 119 IV 28). L'inganno è considerato astuto solo quando le menzogne sono l'espressione di una scaltrezza particolare e concordano tra loro in maniera così sottile che anche una persona dotata di spirito critico si lascerebbe ingannare. L'astuzia è esclusa ove la situazione nel suo insieme o le singole affermazioni fallaci avrebbero potuto ragionevolmente essere controllate e la scoperta di una sola menzogna avrebbe svelato l'intero inganno (DTF 122 IV 197 consid. 3d, 119 IV 28 consid. 3c e 3e). Qualora sussista un tessuto di menzogne o di stratagemmi fraudolenti particolarmente raffinati è superfluo esaminare se essi fossero verificabili (DTF 122 IV 197 consid.