Il ricorrente sostiene anzitutto che __________ e __________ non erano persone ignare né sprovvedute, ma “perfettamente consapevoli” delle operazioni prospettate, tant'è ch'essi avevano un portafoglio di titoli presso la __________ Banca già prima passare alla __________ Banca, ove nel marzo del 1993 hanno aperto conti cifrati dando ordine di trattenere la corrispondenza. Nel 1994 inoltre, quando si è trattato di farsi rifondere il danno, essi sono stati senz'altro in grado di elencare con precisione i titoli trasferiti (a verosimili scopi speculativi) dalla __________ Banca e hanno finanche aperto un conto specifico per farsi risarcire la perdita subìta.