Anche per quanto concerne l'inseguimento per svariati chilometri prima della fermata presso l'uscita autostradale di Biasca, il ricorrente dimentica che il Pretore ha sì espresso perplessità, ma ha precisato che ciò non era sufficiente per porre in dubbio il rapporto di contravvenzione e i dati relativi al tratto in cui il rilevamento era avvenuto. Il ricorrente si limita a sostenere che un inseguimento da parte degli agenti di polizia per ben 9 chilometri sarebbe impossibile, ma non adduce elemento alcuno a suffragio di questa tesi.