Per quanto concerne la dichiarazione resa in un primo tempo dal querelato alla polizia al momento dell'arresto e poi corretta, i ricorrenti evidenziano che costui aveva fornito una versione contraddittoria sul luogo in cui era stato lasciato al momento del rientro (proprio sotto casa dapprima, circa 300 metri di distanza poi) per cercare di salvarsi in qualche modo. Poco importa, per i ricorrenti, che l'investigatore non abbia controllato i pneumatici prima di iniziare l'appostamento, dato che l'autore è stato scoperto sul fatto. Del resto, vista la minuscola foratura, sarebbe stato pressoché impossibile riscontrare prima il danno.