La missiva essendo opera del Municipio, non si vede come il ricorrente potesse seriamente ritenere di rispondere mediante affermazioni diffamatorie nei confronti del sindaco. In realtà emerge con assoluta chiarezza dagli atti istruttori che il ricorrente ha inteso dare sfogo alla propria rabbia e recriminazione per avere assunto un onere finanziario al quale non era in grado di far fronte. Giustamente quindi il Pretore ha negato che il ricorrente avesse recato la prova della verità e della buona fede. 6. Gli oneri processuali seguono la soccombenza (art. 15 cpv. 1 e 9 cpv.