{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-18", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-1999-72_2000-02-18.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59196&nX40_KEY=4933338&nTrefferzeile=81&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "46e25a94b4c8e87959b7c8113380678b"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.1999.72"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 18.02.2000 17.1999.72"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 18.02.2000 17.1999.72"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 18.02.2000 17.1999.72"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "09.04.2026 23:19:15", "Checksum": "12541692df856b0df11482d5aed2bf9e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 18.02.2000 17.1999.72\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nin diritto: 1. Il ricorrente chiede che la Corte di cassazione e di revisione penale richiami la corrispondenza intercorsa fra __________ e il sindaco ____________, rispettivamente il Municipio, nel periodo compreso dal dicembre del 1998 al novembre del 1999. Egli sostiene di avere saputo, dopo l'audizione del testimone __________, di uno scambio di corrispondenza dai toni assai duri fra i due, onde la necessità di appurare se __________ avesse potuto esprimersi liberamente. Ora, in sede di cassazione è vietato mutare il materiale processuale, di modo che nuove prove sono d'acchito irricevibili (Rep. 1973 pag. 240 consid. 7; da ultimo CCRP, sentenza del 17 maggio 1999 in re W., consid. 1). Oltre a ciò, il ricorrente non indica né in che misura la documentazione di cui chiede il richiamo sia atta a inficiare gli accertamenti del giudizio impugnato, né in che misura la deposizione o la pretesa reticenza del teste avrebbero influito sulla condanna per diffamazione. Del resto il Pretore ha confermato la condanna per ripetuta diffamazione unicamente sulla base delle affermazioni contenute nella lettera del 26 agosto 1997, senza neppure menzionare le deposizioni dei testi sentiti al dibattimento (consid. 10). Ciò premesso, la richiesta in questione si rivela del tutto irricevibile.\n2. Il ricorrente ribadisce che, concedendo la parola alla parte civile al termine della fase probatoria, il Pretore ha violato l'art. 274 cpv. 3 CPP e che la motivazione addotta dal Pretore per respingere la relativa eccezione è carente. Nella misura in cui invoca l'art. 288 lett. b CPP, va ricordato che violazioni di disposizioni essenziali di procedura sono solo quelle che portano pregiudizio alla parte che le invoca (CCRP, sentenza del 23 agosto 1999 in re G., consid. 1, con riferimenti). Nel caso concreto il ricorrente non spiega in che misura egli sia stato pregiudicato dal fatto che alla parte civile sia stato concesso diritto di parola, tanto meno se si pensa che motivando il proprio giudizio il Pretore non ne ha fatto uso alcuno (consid. 10). Sia come sia, non si vede perché il Pretore avrebbe violato la legge concedendo alla parte civile, come nei casi davanti alla Corte di assise (art. 251 cpv. 1 CPP), la parola a istruttoria dibattimentale conclusa. Basti ricordare che, una volta costituitasi come tale, la parte civile deve obbligatoriamente essere citata al dibattimento (art. 83 cpv. 1 CPP) e che, in base all'art. 274 cpv. 3 CPP, essa è addirittura interrogata dal Pretore. E siccome essa è parte al procedimento (art. 77 segg. CPP), in ossequio al diritto di essere sentiti non le può essere negato il diritto di esprimersi anche al termine della fase istruttoria, formulando al Pretore le sue conclusioni. Che l'art. 74 cpv. 3 CPP non menzioni tale facoltà ancora non significa che, per ciò solo, debba ravvisarsi una limitazione dei diritti della parte civile. Quanto alla pretesa carenza di motivazione da parte del Pretore, la questione è – comunque sia – superata dalle considerazioni che precedono.\n3. Il ricorso per cassazione è un rimedio di mero diritto, non destinato a rimettere in causa l'accertamento dei fatti e la valutazione delle prove (art. 288 cpv. 1 lett. a CPP). Problemi del genere sono sindacabili unicamente se il giudizio impugnato denota gli estremi dell'arbitrio (art. 288 cpv. 1 lett. c CPP). Arbitrario non significa tuttavia opinabile o finanche erroneo, bensì chiaramente insostenibile, destituito di fondamento serio e oggettivo o in urto palese con il sentimento di giustizia ed equità (Rep. 1990 pag. 352 consid. 1, pag. 360 consid. 2.2a; sulla nozione di arbitrio: DTF 125 I 168 consid. 2a, 124 I 316 consid. 5a, 123 I 5 consid. 4a, 121 I 114 consid. 3a, 120 Ia 40 consid. 4b).\na) Il Pretore ha accertato che con lettera del 2 novembre 1994 la ditta ____________ e ____________ SA ha chiesto al Municipio di ____________ di anticipare la concessione della licenza edilizia almeno per 2 o 4 case. In occasione di un incontro avvenuto il 22 novembre successivo, del quale il Municipio ha riferito in una lettera del 25 novembre 1994, le parti si sono accordate sulle condizioni della licenza edilizia, che prevedeva l'impegno della ditta di sistemare la strada comunale (particella n. __________) in base a un progetto allestito dall'ufficio tecnico comunale. La licenza edilizia rilasciata il 21 dicembre 1994 era – come detto – condizionata alla firma e al rispetto della convenzione (consid. 1). Se non che, la sistemazione della strada è stata eseguita solo parzialmente e, dopo una riunione con i proprietari delle case avvenuta il 25 giugno 1997, il 4 luglio 1997 il sindaco ____________ ha invitato a ____________ una lettera in cui lo diffidava a ultimare i lavori entro il 31 luglio, in difetto di che avrebbe proposto al Municipio di adottare provvedimenti e avrebbe trasmesso agli 11 proprietari fondiari una cronistoria della vicenda (sentenza, consid. 2)."}