Anche se non del tutto esaurienti, in particolare per quanto riguarda gli anni 1997/98 e successivi, tali accertamenti consentono di ritenere che dopo il mese di ottobre del 1993 l'imputato si è comportato in modo ineccepibile, reinserendosi completamente nella società. Certo, allo stato attuale delle cose ci si potrebbe chiedere se, in fin dei conti, non sarebbe più opportuno rimandare gli atti alla prima Corte perché accerti compiutamente la situazione personale del soggetto e le sue reali prospettive future, valutando alla luce delle relative risultanze se un'espiazione di pena risulti ancora compatibile con le esigenze di risocializzazione (DTF 118 IV 342 consid. 2f e 2g).