Prima di delinquere, egli godeva di ottima reputazione (sentenza del 21 gennaio 1997, pag. 34) e al momento dei fatti attraversava un momento difficile sia dal profilo familiare, sia da quello della sua attività di parroco a causa dei contrasti con altri vicari (sentenza citata, pag. 34). Non si può escludere quindi che i reati in questione siano anche riconducibili in parte a fattori contingenti. Quanto alle prospettive future, la stessa sentenza di assise del 21 gennaio 1997 formula prognosi favorevole (pag. 34, consid. 5 in fondo), ciò che la seconda sentenza trascura completamente.