Al riguardo – sempre secondo il Tribunale federale – il comportamento dell'imputato durante il procedimento è decisivo, poiché rivela il suo carattere e il suo stato d'animo. Persistere nella propria versione dei fatti, negando ogni responsabilità, può essere considerato come indizio d'assenza di rimorsi e della volontà di rimettersi in causa (DTF 116 IV 288 consid. 2a). Di conseguenza – ha affermato il Tribunale federale – la collaborazione dell'imputato durante l'istruttoria può dimostrare, secondo le circostanze, una chiara volontà di rompere con il passato e di espiare la propria colpa.