Giova comunque precisare che nel suo giudizio questa Corte non ha per nulla lasciato aperta la questione: dopo avere ridotto la pena di 3-4 mesi per considerare il proscioglimento dal reato di sfruttamento dello stato di bisogno e di dipendenza, essa ha infatti ridotto ulteriormente la stessa in virtù di altre attenuanti considerate (tempo trascorso ecc.), quantificandola infine – nella peggiore delle ipotesi – attorno ai 20-21 mesi di detenzione (sentenza, pag. 9). Forse il considerando non risultava di facile lettura.