A favore dell'accusato – rispetto alla prima sentenza – va inoltre soppesato l'accertamento che il giovane non era alla sua prima esperienza omosessuale (sentenza impugnata, pag. 27, ove si sottolinea pure l'assenza di violenza e di minaccia; cfr. anche sentenza di assise del 21 gennaio 1997, pag. 7). Ora, dato il tempo trascorso e viste le condizioni personali della vittima, come pure modo di esecuzione del reato, un'ulteriore riduzione della pena di circa 4 o 5 mesi non sarebbe sicuramente stata eccessiva.