2f). La stessa Corte di assise aveva nondimeno riconosciuto qualche circostanza attenuante, come i buoni trascorsi, l'incensuratezza del prevenuto e il momento difficile in cui questi si trovava all'atto di delinquere, senza però concedere significative riduzioni di pena. Si è quindi trattato allora di un giudizio che non può essere definito mite, né il Tribunale federale ha ritenuto il contrario.