Basti ricordare che nell'infliggere all'imputato 28 mesi di detenzione tale Corte aveva rivolto al prevenuto critiche pesanti, evocando l'estrema gravità dal profilo oggettivo dei fatti ripetutamente commessi da un sacerdote nei confronti di un minore che abbisognava di aiuto spirituale maggiore (sentenza citata, pag. 34 in alto). La Corte aveva anche criticato il prevenuto a più riprese per l'atteggiamento assunto durante l'inchiesta a al pubblico dibattimento, in specie per le menzogne proferite nella consapevolezza di arrecare ulteriore danno alla vittima.