Per finire, come si è visto, il presidente della Corte ha ridotto di soli due mesi la pena rispetto al primo giudizio, e ciò pur considerando espressamente per la prima volta il tempo trascorso e il fatto che la vittima, quasi quindicenne, non era alla sua prima esperienza omosessuale. Manifestamente le richiamate circostanze, valutate nel loro insieme, dovevano quindi indurre a un maggior contenimento della pena pronunciata a suo tempo dalla Corte di assise con dichiarata severità.