all'imputato. Da tale accertamento però egli non ha tratto particolari conseguenze. c) Ne segue che in concreto, pur nel rispetto di quanto ha rilevato il Tribunale federale, non si può prescindere da un contenimento di pena rispetto a quella pronunciata nel primo processo, quanto meno senza vanificare il proscioglimento dal reato di sfruttamento dello stato di bisogno e di dipendenza. D'altro lato, se appena si considera che in esito al primo processo erano stati irrogati all'imputato 28 mesi di detenzione e in seguito al secondo 26 mesi, non si vede come si sia seriamente tenuto conto del proscioglimento.