Per di più l'imputato aveva reiterato in un breve lasso di tempo, valendosi del suo indiscusso ascendente nei confronti della vittima, del suo ruolo di sacerdote e dell'evidente differenza di età, circostanze queste che pesavano ancor più sul grado di colpa (sentenza, consid. 2e). a) Nella sentenza annullata dal Tribunale federale si era spiegato che, rinviando gli atti in prima sede per nuovo giudizio, questa Corte non intendeva incaricare il giudice di merito di raccogliere nuove prove a carico dell'imputato, ma solo di chiarire mediante perizia se l'anomalia certificata a suo tempo dal dott.