E ciò in modo disinvolto, senza mai dare segni di ravvedimento neppure in aula, ove aveva addirittura preteso che non vi sarebbe discrepanza tra la sua versione e quella dell'attuale marito. Per di più, secondo il Pretore, essa non aveva voluto dare spiegazioni sui motivi alla base della richiesta di dispensa della pubblicazione del matrimonio, né risultava convincente la motivazione addotta a proposito della data stabilita per le nozze, da lei collegata con la prima gravidanza che aveva indotto le parti a sposarsi, posto che già il 23 febbraio 1999 essa aveva abortito.