a) Confermando la pena proposta dal Procuratore pubblico, il Pretore ha rilevato che la colpa dell'accusata non poteva essere ritenuta lieve. Essa aveva mentito al giudice infatti per impedire l'accertamento di fatti rilevanti nella causa promossa dall'ex marito allo scopo di ottenere la soppressione degli alimenti. E ciò in modo disinvolto, senza mai dare segni di ravvedimento neppure in aula, ove aveva addirittura preteso che non vi sarebbe discrepanza tra la sua versione e quella dell'attuale marito.