Al proposito essa allega tutta una serie di argomenti per confutare il convincimento espresso dal Pretore in merito alla sua consapevolezza di mentire (sopra, consid. 6). Se non che, quanto essa fa valere in questa sede non è atto a sostanziare arbitrio. Quanto l'autore sa o ignora, quello che egli vuole o l'eventualità delittuosa cui egli consente è un dato di fatto, come tale vincolante per la Corte di cassazione e di revisione penale (DTF 122 IV 160, consid. 2b; 118 IV 124 consid. 1, 174 consid. 4, 117 IV 165 consid. 2c, 116 IV 145 consid. 2c, 115 IV 223).