A suo dire, con la domanda in questione, la parte civile intendeva assodare se essi convivessero ininterrottamente e durevolmente, ossia tutti i giorni dal mese di settembre 1997, e non quanti giorni, se 2, 3, 4 o 4.25 la settimana. Inoltre, secondo la ricorrente, arbitraria è la conclusione del Pretore quando sostiene che, accertata la convivenza in una media di 4.25 volte la settimana, fra le 2 o 3 volte da lei indicate e quelle accertate vi è una differenza sostanziale non tanto per l'esito dell'azione, quanto come fatto di causa. A suo dire, l'oggetto della falsa dichiarazione ai sensi dell'art. 306 CP deve essere importante e influente ai fini del giudizio.