chiave (sentenza, pag. 13 e 14). Tale conclusione, considerata l'esplicita deposizione del teste e l'incontestata circostanza che il ricorrente quella sera è potuto rimanere per circa dieci minuti da solo indisturbato negli uffici di via Beltramina, è esente da arbitrio. Il ricorrente evoca la presenza di un'altra cassaforte ed enuncia quelli che sarebbero i veri motivi che lo hanno spinto a recarsi in via Balestra per contare il denaro proveniente dalla cabina telefonica di via Beltramina, ma simili allegazioni hanno manifesto carattere appellatorio.