DTF 118 Ia 30 consid. 1b). 2. Il presidente della Corte di assise ha raggiunto il convincimento sulla colpevolezza del ricorrente, per quanto attiene all'ammanco di fr. 1'002.–, sulla base di diversi riscontri. Anzitutto egli ha manifestato perplessità per il fatto che il ricorrente non ha subito rilevato, la mattina del 22 agosto 1996, che la somma risultante dal conteggio fisico delle monete da egli riportata nell'apposito registro (fr. 5'485.70) era chiaramente inferiore a quella indicata dai tre cedolini (fr. 2'760.–, fr. 566.– e fr. 3'152.–), facilmente calcolabile (anche sulla base di una verifica sommaria) in un totale superiore ai fr. 6'000.– (sentenza, pag. 10 consid.