{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-05-03", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-1999-64_2000-05-03.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59162&nX40_KEY=4933334&nTrefferzeile=24&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9768a3d0cb027dbffce1ebe0617e1886"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.1999.64"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 03.05.2000 17.1999.64"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 03.05.2000 17.1999.64"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 03.05.2000 17.1999.64"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:39:37", "Checksum": "881d24873fe50ec9e3634a36e02a24cc", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 03.05.2000 17.1999.64\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\n|\nIncarto n. |\n|\nIn nome |\n|\n||\n|\nLa Corte\ndi cassazione e di revisione penale |\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\n|\n|||||\n|\ncomposta dei giudici: |\nPellegrini, presidente, |\n|\nsegretario: |\nIsotta, cancelliere |\nsedente per statuire sul ricorso per cassazione del 9 novembre 1999 presentato da\n|\n|\n____________,\n(patrocinato dall'avv. __________)\n|\n|\n|\n|\ncontro |\n|\n|\n|\nla sentenza emanata il 28 settembre 1999 dal presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano nei suoi confronti; |\nesaminati gli atti;\nposti i seguenti\npunti di questione: 1. Se deve essere accolto il ricorso per cassazione;\n2. Il giudizio sulle spese.\nRitenuto\nin fatto: A. Nel 1964 ____________ è entrato nel corpo della polizia comunale di Lugano, dove nel 1994 ha conseguito il grado di tenente. Sin dal 1986 egli è stato assegnato al servizio amministrativo, di cui è divenuto responsabile all'inizio del 1993 con il compito di gestire il settore amministrativo-contabile del Dicastero di polizia. Quale funzionario dirigente egli ha assunto anche la responsabilità del servizio che si occupa di vuotare e contare il denaro proveniente dai parchimetri cittadini. Tale mansione era svolta settimanalmente, di regola il mercoledì, dal giugno del 1996 anche il lunedì e il martedì. Nel 1996 il denaro dei parchimetri (quasi interamente moneta) veniva portato per mezzo di appositi contenitori in un ufficio al settimo piano dell'autosilo in via Balestra e lì depositato in parte in una cassaforte e in parte, dandosene il caso, su un tavolo. Gli addetti a tale operazione poggiavano sopra le monete i cedolini (detti anche strisce o ticket) che i parchimetri – segnatamente quelli collettivi del Padiglione Conza – rilasciavano al momento della vuotatura e che indicavano il totale delle monete introdotte, rispettivamente estratte. Nel citato locale il mercoledì e, eventualmente, la mattina del giorno successivo si procedeva ai conteggi, utilizzando apposite macchine selezionatrici (per separare le diverse monete) e impacchettatrici (per confezionare i rotoli di monete), tutte dotate di un sistema di conta. Nell'agosto del 1996 le macchine erano tre, ma una era difettosa (e quindi non utilizzabile), poiché le cifre non apparivano correttamente e leggibilmente sul display.\n____________ soleva di regola alzarsi molto presto la mattina del giovedì per cominciare da solo, verso le ore 6.00, la conta del denaro, e proseguire fino alle ore 7.00, quando arrivavano i suoi subalterni (i sergenti ____________ e ____________ e, saltuariamente, il sergente ____________ e l'appuntato ____________). Il totale del denaro proveniente dai vari parchimetri era poi annotato su fogli che servivano per allestire i conteggi finali, i cui dati erano riportati nel libro mastro. In seguito i rotoli di monete erano cambiati in banconote agli sportelli della Banca Nazionale e le banconote erano consegnate alla Cassa comunale. In base a una prassi seguita e comunque tollerata, i cedolini rilasciati dai parchimetri al momento della vuotatura e che servivano per verificare gli importi provenienti dagli stessi con quelli contati nell'ufficio di via Balestra venivano gettati nel cestino della carta straccia.\nNel locale di via Balestra era possibile accedere con tre chiavi: una si trovava nella cassaforte della sede della Polizia comunale, in piazza Riforma prima e in via Beltramina poi; un'altra era in possesso di ___________, che la custodiva nel suo mazzo di chiavi; l'ultima si trovava nell'ufficio informazioni al pianterreno dell'autosilo, all'interno di un armadio chiuso, la cui chiave era riposta nel cassetto di una scrivania a sua volta chiuso a chiave. Per recarsi il giovedì mattina presto a contare il denaro dei parchimetri, ____________ usava di regola la chiave deposta nella cassaforte della sede, che gli era consegnata la sera prima.\nB. In seguito al sospetto che le somme riversate nelle Casse comunali fossero inferiori a quelle effettivamente prelevate dai parchimetri, il Comune di Lugano ha disposto un controllo ufficiale dell'incasso proveniente da cosiddetti parchimetri a rischio. Nel locale adibito alla conta (al 7° piano dell'autosilo di via Balestra), le persone incaricate di tale mansione hanno quindi proceduto il 21 agosto 1996 tra le 12.30 e le 13.00 prima alla verifica della somma riportata sui tre cedolini (strisce) provenienti dai parchimetri al Padiglione Conza e, in seguito, alla conta fisica dell'incasso che si trovava riversato nel catino. Fotocopiate le strisce di cassa, essi hanno reinserito nello stesso contenitore sia le monete sia i cedolini originali. Il totale figurante sulle strisce era di fr. 6'479.40; il totale delle monete risultante dal conteggio fisico era di fr. 6'487.70. L'indomani mattina, giovedì 22 agosto 1996, ____________ ha proceduto, come di solito, al controllo e alla preparazione della moneta proveniente dai parchimetri al Padiglione Conza ed “ex Pestalozzi”. I parcheggi al padiglione Conza hanno dato un incasso complessivo di fr. 5'485.70, inferiore di fr. 1'002.– rispetto alla moneta contata dagli addetti la vigilia. Il pomeriggio del giorno dopo ____________ è stato informato circa l'esito del controllo dai responsabili del Comune di Lugano."}