Contro i dispositivi n. 3.2 e 3.3 il condannato potrà quindi presentare appello alla II Camera civile nei venti giorni successivi al passaggio in giudicato della sentenza di questa Corte (art. 269 CPP). Il ricorso per cassazione (penale) non è dato. 8. Da ultimo il ricorrente censura il provvedimento di confisca ordinato dalla Corte di assise nella misura in cui esso eccede le 17 videocassette di pornografia “dura” sequestrate (memoriale, pag. 25). Ora, a norma dell'art. 58 cpv.