Applicato nel caso concreto, tale criterio comporta una condanna a circa 4 anni e mezzo di reclusione. Benché non sufficientemente motivata, nel suo risultato la pena di 4 anni e 6 mesi pronunciata dalle assise si rivela quindi conforme al diritto. g) Il ricorrente invoca il principio della parità di trattamento, argomentando che una pena superiore a 30 mesi di reclusione risulterebbe esagerata per rapporto a quella inflitta dalle assise in casi analoghi.