Basti pensare del resto al gran numero di videocassette pornografiche lasciate in luogo facilmente accessibile ai minori (sentenza, pag. 65 in basso). Parlare di “freni inibitori morali” (ricorso, pag. 16 a metà) solo perché nei confronti dei due maschietti il ricorrente non si è sospinto oltre i palpeggiamenti è poco serio. La perversione manifestata poi nell'istigare il figliastro a compiere atti analoghi sui figli di _ anni non può lecitamente essere relativizzata – come si tenta di fare nel ricorso – né è lecito banalizzare l'offesa all'integrità dei due figli solo perché questi erano in tenera età. Anzi, l'istigazione va punita con la stessa pena applicabile all'autore (art. 24 cpv.