Per contro essa avrebbe dovuto – ciò che non ha fatto, violando il diritto federale – concretare l'importanza attribuita all'attenuante della scemata responsabilità lieve-media, in modo che se ne potesse inferire il peso effettivo. Nella fattispecie il reato più grave era quello dell'art. 191 CP (atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere), che comporta la reclusione fino a dieci anni o la detenzione. La pena edittale per gli illeciti compiuti dal ricorrente poteva quindi variare da tre giorni di detenzione a quindici anni di reclusione. Entro tali limiti la sanzione andava fissata – e motivata – in funzione dei criteri illustrati dinanzi (consid.