7). d) Per quel che è dei reati formanti oggetto dell'atto di accusa principale (non contestati), giova ricordare che il ricorrente è stato riconosciuto autore colpevole di: – ripetuti atti sessuali con fanciullo (art. 187 n. 1 CP), rispettivamente con persona incapace di discernimento o inetta a resistere (art. 191 CP) per avere, tra il 1995 e l'inizio del 1996, in 6 o 7 occasioni, palpeggiato nelle parti intime la figlia ____________ (_ anni), incapace di difendersi, penetrandola con un dito nella vagina e nell'ano e masturbandosi fino all'eiaculazione (in 4 o 5 occasioni dopo avere appoggiato il pene eretto sulla vagina e sulle natiche di lei, eiaculandole sulle gambe);