Infine, poco o nessun peso la Corte di merito avrebbe dato alla circostanza che sui fatti dell'atto di accusa principale egli sarebbe “praticamente reo confesso”, che in caso di scemata responsabilità lieve-media egli doveva beneficiare di una riduzione di pena pari ad almeno il 30% e che in casi analoghi le pene inflitte non hanno mai superato, dandosi scemata responsabilità, i 3 anni di reclusione. Si volesse anche riconoscerlo colpevole delle imputazioni contenute nell'atto di accusa aggiuntivo, una pena di 30 mesi di carcere sarebbe il massimo di quanto potrebbe entrare in linea di conto nella fattispecie (ricorso, pag. 14 a 23 nel mezzo).