Un riepilogo più diffuso delle argomentazioni contenute nel ricorso non giova, dato che al riguardo il gravame si rivela d'acchito irricevibile. Invano si cercherebbe nelle prime nove pagine del memoriale, per vero, una qualsiasi censura di arbitrio (termine cui l'impugnazione neppure accenna). Anche nella sostanza il ricorrente si esaurisce nel contrapporre il proprio apprezzamento delle prove a quello della Corte di assise come se argomentasse davanti a un'autorità munita di pieno potere cognitivo non solo in diritto, ma anche nell'accertamento dei fatti. Ciò è palesemente inammissibile.