{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-10", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-1999-60_2000-02-10.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59143&nX40_KEY=4933339&nTrefferzeile=26&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "9ee3eb129412827ec54ccc61be57df79"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.1999.60"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 10.02.2000 17.1999.60"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 10.02.2000 17.1999.60"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 10.02.2000 17.1999.60"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:37:04", "Checksum": "5a0b556b29b6f3fe5b05654c76e81000", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 10.02.2000 17.1999.60\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\n4. In sede istruttoria __________ ha dichiarato che __________ aveva dapprima insultato la sua persona \"con diverse frasi\" e in seguito, dopo aver visto il querelante sul balcone della propria abitazione, aveva insultato anche quest'ultimo \"con diverse frasi\". Egli non è stato in grado però di rammentare quali epiteti la querelata avesse indirizzato a __________ (verbale del 24 novembre 1998, act. 2). Certo, non è compito di un testimone qualificare penalmente eventuali insulti da egli uditi. Egli deve poter dare tuttavia informazioni precise su quanto da lui percepito (Hauser/Schweri, Schweizerisches Strafprozess-recht, 3a edizione, pag. 244 n. 1; Staub, Kommentar zum Straf-verfahren des Kantons Bern, 1992, pag. 371 n. 6). Nel caso specifico __________ non ha saputo specificare alcuno degli insulti che egli pretende siano stati a lui diretti da __________ e che sarebbero poi stati proferiti nei confronti del querelante. Ciò non basta lontanamente, dunque, per accertare il fatto, tanto meno se si pensa che le ingiurie figuranti nel decreto di accusa non appaiono stravaganti né astruse e che sarebbero persino state registrate dal testimone.\n5. Stando al Pretore, la circostanza che il testimone dichiarasse di non ricordare gli insulti confortava la credibilità della deposizione, o almeno il fatto che non vi era collusione tra lui e il querelante. Il primo giudice ha completamente disatteso tuttavia che nei confronti del testimone __________ aveva sporto querela per ingiurie e che, al momento dell'interrogatorio, il Procuratore pubblico non aveva ancora emesso la decisione di non luogo a procedere. Eppure ciò era stato fatto valere dal difensore della querelata al dibattimento (consid. E). Ne segue, nelle condizioni descritte, che l'equanimità del testimone non riusciva per nulla scontata e non poteva assolutamente sorreggere, da sé sola, l'accertamento contenuto nella sentenza impugnata. Fondando l'esistenza del reato sulla semplice dichiarazione di un terzo che non è stato in grado di riferire una sola ingiuria e che era stato querelato a sua volta dall'accusata per ingiurie, il Pretore è caduto perciò in un accertamento manifestamente insostenibile, e come tale arbitrario. Provvisto di buon diritto, il ricorso merita dunque di essere accolto. Ciò comporta l'assoluzione dell'imputata e la conseguente riforma della sentenza impugnata (art. 296 cpv. 1 CPP).\n6. Gli oneri processuali di entrambe le sedi vanno a carico dello Stato (art. 9 cpv. 3 e 15 cpv. 2 CPP). Alla ricorrente, che si è valsa di un avvocato, si giustifica di riconoscere un'indennità per ripetibili (art. 9 cpv. 6 CPP) davanti ai due gradi di giudizio. Trattandosi esclusivamente di un reato perseguito a querela di parte, l'indennità va addebitata al querelante.\nPer questi motivi,\nvisto per le spese l'art. 39 lett. d LTG,\npronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la sentenza impugnata è riformata nel senso che la ricorrente è prosciolta dall'accusa di ingiurie.\nLa tassa di giustizia di fr. 50._ e le spese di fr. 50._ sono poste a carico dello Stato. __________ rifonderà a __________ fr. 1'000._ per ripetibili.\n2. Gli oneri processuali, consistenti in:\na) tassa di giustizia fr. 600.–\nb) spese fr. 100.–\nfr. 700.–\nsono posti a carico dello Stato. __________ rifonderà alla ricorrente un'indennità di fr. 700.– per ripetibili.\n3. Intimazione a:\n– __________;\n– lic. iur. __________;\n– __________;\n– Ministero pubblico, Lugano;\n– Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna;\n– Dipartimento delle istituzioni, Casellario, Bellinzona.\nPer la Corte di cassazione e di revisione penale\nIl presidente Il segretario\n|\nQuesto giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale, unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 PPF). La dichiarazione di ricorso deve essere presentata alla scrivente Corte entro 10 giorni dalla notificazione del dispositivo; la motivazione entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza motivata (art. 272 PPF). |"}