Certo, come sottolineato nella sentenza impugnata, il querelato ha esagerato nelle proprie affermazioni, facendo carico alla ricorrente di avere fatto votare i soggetti in causa, anziché di avere soltanto tentato di spingerli sino a tanto. Il suo comportamento non è stato quindi esemplare, ove si consideri anche che nell'articolo del 28 maggio 1998 egli ha riproposto una versione dei fatti non esatta, benché fossero trascorsi circa due anni dall'episodio contestato, ossia nonostante che egli avesse avuto tutto il tempo necessario per sfumare le sue accuse.