In quel frangente, interpellata dal direttore, che si era a lei presentato allarmato, chiedendo se fosse stata autorizzata dai famigliari a far votare gli anziani, aveva risposto che non si trattava di farli votare, ma di procurare loro il materiale. A mente del Pretore l'affermazione in oggetto appariva poco credibile, non essendovi motivo plausibile perché la querelante avesse a recarsi presso la casa per anziani proprio l'ultimo giorno in cui era possibile ritirare il materiale di voto per corrispondenza e avesse a preoccuparsi di procurarlo a persone a lei completamente estranee, affette da demenza senile grave, e ciò senza nemmeno richiedere l'autorizzazione dei famigliari.