Su richiesta del direttore essa aveva confermato che ciò era avvenuto senza avvertire i famigliari dei votanti, i quali sarebbero stati contattati successivamente per invitarli a passare per aiutare gli anziani a votare. Pur dando atto che alla fine le persone in questione non avevano votato e che la formulazione usata dall'accusato negli articoli giornalistici travalicava quanto in realtà avvenuto, il Pretore ha nondimeno espresso il convincimento che la querelante aveva provato a far votare gli anziani, e che solo il provvidenziale intervento del direttore aveva impedito che ciò avvenisse.