____________ e ____________ dubitavano quindi della sua reale volontà di eseguire il mandato e lo stesso ____________, a comprova di ciò, ha inviato in due occasione ____________ per verificare se egli si trovasse davvero a Misano con ____________ per sorvegliare la vittima. La volontà di uccidere, con particolare riferimento alla caduta di ____________, è stata pertanto fatta dipendere – secondo il ricorrente – da un arbitrario accertamento dei fatti, ciò che comporta l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio degli atti a una nuova Corte di assise affinché lo giudichi colpevole di aggressione e non di mancato assassinio.