Il ricorrente evoca anzitutto le sue dichiarazioni al pubblico dibattimento, in particolare durante il pomeriggio del 24 agosto 1999, nel corso del quale ha ammesso per la prima volta di essersi trovato con ____________ all'ora critica nell'appartamento n. 433 della “Residenza ____________”, dolendosi del fatto che la Corte di assise non lo ha ritenuto credibile, quanto meno nella misura in cui egli ha sostenuto di non avere avuto alcuna intenzione di uccidere ____________, ma di avere unicamente voluto spaventarlo, provocando una zuffa affinché egli non potesse recarsi a un appuntamento in banca. Secondo gli accordi presi con ____________ – egli assevera – il fucile subacqueo che egli