{"Signatur": "TI_TRAP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2000-02-25", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_TRAP_001_17-1999-56_2000-02-25.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=59059&nX40_KEY=4933338&nTrefferzeile=50&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "3181fe7b5b4e3c04674f0b7c888244ee"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.1999.56"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.02.2000 17.1999.56"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.02.2000 17.1999.56"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.02.2000 17.1999.56"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Sentenza o decisione senza scheda"}], "ScrapyJob": "446973/38/2254", "Zeit UTC": "10.04.2026 02:37:23", "Checksum": "7f9831d176fdf58a69d5c0a0096c17b9", "Chunktext": "Estratto della sentenza Ticino Tribunale di appello diritto penale La Corte di cassazione e di revisione penale 25.02.2000 17.1999.56\nRegesto:\nSentenza o decisione senza scheda\n\n\nc) Il ricorrente asserisce che, risultando una caduta di ____________ durante la collutazione, diventano prive di fondamento le deduzioni della prima Corte al riguardo, in particolare gli apprezzamenti negativi sulla sua personalità. In sintesi egli rimprovera ai primi giudici di essersi limitati a contrapporre le sue dichiarazioni a quelle della vittima, ritenendole sostanzialmente inaffidabili e omettendo in tal modo di considerare le testimonianze a lui favorevoli. Il perno della sentenza impugnata, ossia la sua mancanza di credibilità sulla caduta della vittima, si rivela dunque – sempre secondo l'imputato – estremamente fragile, in aperto contrasto con gli atti. Il ricorrente non apporta però elementi tali da dimostrare che la prima Corte sia trascesa in arbitrio accertando i fatti in modo diverso, ossia credendo alla vittima per stabilire se quest'ultima sia effettivamente caduta durante l'aggressione.\nd) Asserisce il ricorrente che, stando alla sentenza impugnata (pag. 54), dopo avere parlato con lui, già il 1° febbraio 1998 ____________ avrebbe confermato a ____________ di avere predisposto blocchi di polizia, sicché ____________ non sarebbe mai arrivato a Lugano. Nel successivo colloquio, ____________ gli avrebbe detto invece che ____________ poteva anche giungere a Lugano. Ciò dimostrerebbe che egli non aveva alcuna intenzione di fermare la vittima, tanto meno di eliminarla. Anche ____________ – egli soggiunge – si è sentito raggirato dopo avere saputo che ____________ sarebbe potuto giungere a Lugano. La stessa Corte di assise ha accertato tale circostanza, rilevando a un certo momento che ____________ e ____________ hanno temuto, fin che non videro l'Alfa Romeo giungere a Lugano, di essere stati ingannati, che egli non si sarebbe fatto vedere (sentenza, pag. 65). ____________ e ____________ dubitavano quindi della sua reale volontà di eseguire il mandato e lo stesso ____________, a comprova di ciò, ha inviato in due occasione ____________ per verificare se egli si trovasse davvero a Misano con ____________ per sorvegliare la vittima. La volontà di uccidere, con particolare riferimento alla caduta di ____________, è stata pertanto fatta dipendere – secondo il ricorrente – da un arbitrario accertamento dei fatti, ciò che comporta l'annullamento della sentenza impugnata e il rinvio degli atti a una nuova Corte di assise affinché lo giudichi colpevole di aggressione e non di mancato assassinio.\nAncora un volta il ricorso, ai limiti dell'ammissibilità, è destinato all'insuccesso. Che i mandanti (____________ e ____________) dubitassero a un certo punto delle reali intenzioni dei sicari perché le cose stavano andando per le lunghe e perché ____________ stava per giungere a Lugano, ancora non consente di intravedere arbitrio nel fatto che la Corte di assise ha rifiutato di desumere l'assenza di dolo (per quanto riguarda la volontà di uccidere ____________) da parte del ricorrente. Gli indizi a suo carico sono pesanti: l'entità del compenso pattuito, l'acquisto di un fucile subacqueo, del telone e dei sacchi di plastica, il trasferimento all'ultimo minuto (unitamente a ____________) con detto materiale a Lugano, dove ____________ stava per giungere, l'agguato, l'aggressione violenta e il ferimento della vittima in una parte vitale da parte di ____________ con una griglia in ghisa pesante 8 kg, il successivo tentativo di ____________ di colpire di nuovo la vittima con la griglia, il puntamento del fucile subacqueo da parte del ricorrente contro la vittima. Ciò consentiva alla Corte di assise di accertare senza arbitrio che la mancata uccisione di ____________ in Italia e la successiva sua trasferta a Lugano non potevano essere interpretate come elementi suscettibili di escludere l'intenzione omicida dei sicari, ma in realtà come prove del contrario, ovvero che gli autori persistevano nell'esecuzione del piano (riferito da ____________ e ____________) mirante all'uccisione della vittima. Che questa abbia raggiunto ____________ e che il mandato abbia potuto essere eseguito soltanto in quella località è irrilevante. Infondato, il ricorso deve di conseguenza essere di nuovo respinto.\n3. La Corte di assise, credendo ancora a ____________ e a ____________, ha accertato che il ricorrente ha ricevuto da costoro un compenso di 400 milioni di lire e ha concordato un supplemento di 450 milioni di lire a “evento accaduto”. Tale accertamento, secondo il ricorrente, ha indotto la Corte a ritenere che egli ha agito senza scrupoli e a qualificare l'azione come mancato assassinio. Se non che, egli obietta, in tal modo la Corte ha commesso arbitrio poiché ha inspiegabilmente trascurato le versioni contrastanti rese dai presunti mandanti sia sulla data in cui la consegna del compenso sarebbe avvenuta, sia sulle modalità del viaggio e della consegna dell'importo di 400 milioni di lire. La Corte ha disconosciuto altresì che ____________ aveva motivo di mentire, considerato che aveva bisogno proprio di una somma equivalente per pagare debiti, come figura anche a pag. 15 della sentenza impugnata."}