contro durante il viaggio culminato con il sequestro della droga) e i controlli cui i tre erano stati sottoposti alle dogane durante il viaggio di ritorno dalla Macedonia. Di fronte a tali riscontri, la consapevolezza del prevenuto sulla modifica del serbatoio risulterebbe evidente, a meno di incorrere in arbitrio. Anche su questo punto il ricorso dimostra però la sua netta appellatorietà, il Procuratore pubblico dolendosi bensì di arbitrio, ma motivando le sue censure come se si rivolgesse a una corte munita di pieno potere cognitivo.