Trattasi di argomentazioni magari opinabili, ma sicuramente non insostenibili. Il Procuratore pubblico evoca affermazioni che l'accusato avrebbe proferito durante l'inchiesta per quanto attiene alla quantità di carburante immessa nel serbatoio, affermazioni suscettibili di denotare malafede e inaffidabilità, lo stesso accusato nemmeno avendo addotto tutte le giustificazioni riportate nella sentenza impugnata. Per il ricorrente, l'imputato non poteva ignorare l'esatta capacità del serbatoio, né la prima Corte non poteva dimenticare la tanica di benzina rinvenuta nel bagagliaio, la cui presenza è stata giustificata dall'imputato con motivazioni contraddittorie.