quali cui le contraddizioni emerse porterebbero in fin dei conti a una doppia interpretazione, nel senso che esse potrebbero costituire indizio di malafede, ma anche di difficoltà mnemonica e quindi di buona fede, ove si consideri che il prevenuto avrebbe potuto eludere il problema se appena si fosse limitato ad affermare che dei rifornimenti si era sempre occupato il proprietario dell'automobile (sentenza, consid. 13). Dubbi può destare il fatto, in particolare, che l'imputato si sia fermato in Italia due o tre volte a far benzina quando la lancetta dell'indicatore segnava ancora press'a poco la metà.