Giunto al valico doganale – come visto – il prevenuto è stato arrestato, dopo che le guardie di confine avevano rinvenuto l'eroina nascosta nella Mercedes (sentenza, pag. 8 e 9). 3. Il Procuratore pubblico si duole che la Corte di assise non abbia ritenuto inverosimile la versione dei fatti data dall'imputato, nonostante le palesi e significative contraddizioni in cui il quegli è caduto nel corso dell'inchiesta e del dibattimento. Egli censura pertanto di arbitrio la conclusione dei primi giudici, per i quali non vi sono fondati motivi di non credere all'accusato. a) Stando alla sentenza impugnata, il ricorrente si è in effetti più volte contraddetto.