4.1 Nel giudizio impugnato il Pretore ha accertato che l'accusato, come rettamente rilevato dalla I Camera civile nella sentenza del 7 dicembre 1998, non ha mai dimostrato di avere avuto prevalenti interessi pubblici ad affermare che la parte civile aveva finalmente confessato di appartenere al clan della vivisezione. Sempre secondo il primo giudice il testo stesso della pubblicazione e le annose diatribe fra le parti sfociate in innumerevoli giudizi di tribunali attestano come in realtà questi reiteri accuse pesanti nei confronti della parte civile non già nell’intento di far prevalere i suoi metodi antivivisezionistici, bensì per attaccarla e screditarla in quanto persona, non aggiungendo