L'accusato – ha proseguito la Corte – ha approfittato delle debolezze altrui, tossicodipendenti e persone con devianze sessuali (sentenza, pag. 54), non ha per nulla collaborato, anzi ha ritrattato senza valida giustificazione anche le poche ammissioni fatte davanti alle autorità del Lussemburgo, dimostrando mancanza di consapevolezza e di ravvedimento (sentenza, pag. 55). Al ricorrente essa non ha riconosciuto alcuna attenuante particolare.